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Dopo due anni di convivenza, il 31 dicembre 2025, mi ha restituito le chiavi e mi ha lasciato il pesce. Doveva essere uno stallo temporaneo e invece il pesce è rimasto da me, insieme alla macchina per il caffè a cialde e al giradischi.
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Vengo in Autogrill mai più di cinque volte alla settimana. E ogni volta, questa piazza di sosta bella come il mare lì dove il mare è stato elaborato nel lutto, la trovo sorprendentemente gratuita, e dico wow, ogni cazzo di volta.
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La nostra meta era in pieno centro, nel ventre della Milano di metà anni ’80, in quel grattacielo che a mio padre dettava le regole. Un palazzone a pochi isolati dal Duomo che, ai miei occhi da bambino, sembrava ornato da centinaia di stalagmiti che reggevano una Madonna rivestita di carta dorata ad uso cioccolato.
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Avevamo istruzioni precise. Un foglietto scritto a mano riportava le regole da seguire nel caso in cui. Non si può sapere come reagisce il corpo in queste situazioni. Da due giorni si era deciso, insieme a Enzo, di togliere la maschera per l’ossigeno e di passare alla sedazione profonda. Non mi è stato chiaro immediatamente cosa significasse questo passaggio. Ho …
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Saranno una decina, non di più: bambini che si atteggiano a uomini nei loro calzoncini quattro stagioni e camicie a manica corta, nonostante ci sia ancora la neve. Nel cortile della cascina dove vivono, nelle campagne milanesi, giocano a fare i grandi, e non si preoccupano di cosa abbia in serbo per loro il futuro…
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A differenza della tua, questa macchinetta non smette di far uscire caffè finché non glielo imponi. Con un tasto sbiadito. Finito di svuotare il tuo studio, avevo voluto usare l’ultima cialda rimasta. Da tutta la mattina rimbalzavo per casa. E c’erano ancora così tante cose da fare: avevo bisogno di fermarmi un attimo. Ma non ho pensato, ho solo agito. …
