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Una giornata di montagna tra due fratelli. Quello che inizia come un’escursione sulle Apuane diventa un cammino dentro i ricordi, i silenzi e le ferite che li accompagnano da sempre. Tra sentieri, cave di marmo e panorami che sembrano infiniti, ogni passo riavvicina ciò che il tempo aveva allontanato, ricordando che certe vette si conquistano solo insieme.
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Negli anni Ottanta, tra Mestre e Bologna, Seba vive sospeso tra concerti punk, droghe, relazioni fragili e il desiderio di sfuggire alle proprie responsabilità. Dopo una notte segnata da un incidente sulla strada, un piccolo oggetto ricevuto per caso riporterà a galla ciò che aveva cercato di dimenticare, trasformando una semplice sorpresa in un inquietante simbolo di colpa.
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Un uomo racconta la propria dipendenza dal gioco come un bisogno fisico prima ancora che economico. Non è la vincita a tenerlo in vita, ma l’attesa, l’adrenalina, l’illusione che ogni scommessa possa cambiare il destino. Col tempo, però, l’eccitazione si consuma: servono puntate sempre più rischiose, fino a quando anche il gioco perde il suo potere e lascia spazio al …
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Dopo due anni di convivenza, il 31 dicembre 2025, mi ha restituito le chiavi e mi ha lasciato il pesce. Doveva essere uno stallo temporaneo e invece il pesce è rimasto da me, insieme alla macchina per il caffè a cialde e al giradischi.
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Vengo in Autogrill mai più di cinque volte alla settimana. E ogni volta, questa piazza di sosta bella come il mare lì dove il mare è stato elaborato nel lutto, la trovo sorprendentemente gratuita, e dico wow, ogni cazzo di volta.
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La nostra meta era in pieno centro, nel ventre della Milano di metà anni ’80, in quel grattacielo che a mio padre dettava le regole. Un palazzone a pochi isolati dal Duomo che, ai miei occhi da bambino, sembrava ornato da centinaia di stalagmiti che reggevano una Madonna rivestita di carta dorata ad uso cioccolato.
