• La nostra meta era in pieno centro, nel ventre della Milano di metà anni ’80, in quel grattacielo che a mio padre dettava le regole. Un palazzone a pochi isolati dal Duomo che, ai miei occhi da bambino, sembrava ornato da centinaia di stalagmiti che reggevano una Madonna rivestita di carta dorata ad uso cioccolato.

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  • Avevamo istruzioni precise. Un foglietto scritto a mano riportava le regole da seguire nel caso in cui. Non si può sapere come reagisce il corpo in queste situazioni. Da due giorni si era deciso, insieme a Enzo, di togliere la maschera per l’ossigeno e di passare alla sedazione profonda. Non mi è stato chiaro immediatamente cosa significasse questo passaggio. Ho …

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  • Saranno una decina, non di più: bambini che si atteggiano a uomini nei loro calzoncini quattro stagioni e camicie a manica corta, nonostante ci sia ancora la neve. Nel cortile della cascina dove vivono, nelle campagne milanesi, giocano a fare i grandi, e non si preoccupano di cosa abbia in serbo per loro il futuro…

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  • Era una notte perfetta. Fuori dal finestrino le stelle fluttuavano sul paesaggio collinare che scivolava via con una leggera accelerazione. «Potrebbero essere le sue parole», pensò Eugenio, «io non parlerei mai così». Il pullman sobbalzava dolcemente sui raccordi di un viadotto, cullando i passeggeri. Erano passate le due di notte e Riccardo dormiva accanto a lui. Bologna si avvicinava.

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