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La nostra meta era in pieno centro, nel ventre della Milano di metà anni ’80, in quel grattacielo che a mio padre dettava le regole. Un palazzone a pochi isolati dal Duomo che, ai miei occhi da bambino, sembrava ornato da centinaia di stalagmiti che reggevano una Madonna rivestita di carta dorata ad uso cioccolato.
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Avevamo istruzioni precise. Un foglietto scritto a mano riportava le regole da seguire nel caso in cui. Non si può sapere come reagisce il corpo in queste situazioni. Da due giorni si era deciso, insieme a Enzo, di togliere la maschera per l’ossigeno e di passare alla sedazione profonda. Non mi è stato chiaro immediatamente cosa significasse questo passaggio. Ho …
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Saranno una decina, non di più: bambini che si atteggiano a uomini nei loro calzoncini quattro stagioni e camicie a manica corta, nonostante ci sia ancora la neve. Nel cortile della cascina dove vivono, nelle campagne milanesi, giocano a fare i grandi, e non si preoccupano di cosa abbia in serbo per loro il futuro…
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A differenza della tua, questa macchinetta non smette di far uscire caffè finché non glielo imponi. Con un tasto sbiadito. Finito di svuotare il tuo studio, avevo voluto usare l’ultima cialda rimasta. Da tutta la mattina rimbalzavo per casa. E c’erano ancora così tante cose da fare: avevo bisogno di fermarmi un attimo. Ma non ho pensato, ho solo agito. …
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Era una notte perfetta. Fuori dal finestrino le stelle fluttuavano sul paesaggio collinare che scivolava via con una leggera accelerazione. «Potrebbero essere le sue parole», pensò Eugenio, «io non parlerei mai così». Il pullman sobbalzava dolcemente sui raccordi di un viadotto, cullando i passeggeri. Erano passate le due di notte e Riccardo dormiva accanto a lui. Bologna si avvicinava.
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Con una mano afferro il braccio di Mamma e con l’altra stringo forte forte l’orsacchiotto che mi hanno regalato ieri, che ho compiuto nove anni. E lo so che ormai sono grande, ma adesso un po’ di paura ce l’ho anche io. Ancora non l’ho capito cos’è successo, davvero. Ho solo sentito un botto enorme, la Franca che urlava come …
